Una storia unica: si innamora di se stesso e si sposa da solo

E se la miglior persona con la quale condividere la propria vita non fosse in realtà così distante da noi? Se l’amore della nostra vita l’avessimo già trovato senza nemmeno cercarlo? Forse sono queste le domande che hanno spinto Nello Ruggero, 40enne napoletano, a sposarsi con se stesso.Nello Ruggero ha condiviso a pieno il motto ”chi fa da se, fa per tre” ed è stato il primo italiano a sposarsi da solo nella storia. Questo però non significa che alla cerimonia del suo matrimonio era da solo, anzi. Ha scelto l’anello, ha invitato amici e parenti ed ha scelto il ristorante più adatto alle sue ”voglie”. Inoltre, ha deciso di rendere popolare la sua scelta, facendo riprendere l’evento dalla troupe televisiva de ”Il Boss delle Cerimonie”.Ironia a parte, Nello ha spiegato anche a tutti le ragioni della sua scelta: la prima viene da una delusione d’amore che gli ha spezzato il cuore, cosa che a sua detta non si farebbe mai da solo e, seconda cosa, il fatto di poter dare tranquillità ai suoi genitori ”mettendo la testa a posto” e dimostrando che può vivere serenamente e felicemente anche da solo. Voi cosa ne pensate di questa scelta? Vi sposereste subito con voi stessi? A voi i commenti…

Grande Lorenzo Laureato con 110 e lode

Quando aveva sei mesi Lorenzo dormiva beatamente nella culla in cucina. “Ci fu un cedimento improvviso di un mobile e tutte le pentole vennero giù. Non mi accorsi di nulla. Fu lì che i miei genitori capirono che avevo qualche problema”. Lorenzo Nizzi Vassalle, 24 anni, è sordo dalla nascita, ha vissuto “un’infanzia difficile” e dopo aver lottato con amici, studenti, professori, medici e infermieri (“in Italia la Lis, la lingua dei segni, non è ancora riconosciuta ufficialmente, quindi per noi sordi è un casino”) si è laureato alla facoltà di Lettere Moderne di Pisa con una tesi sulle difficoltà che i non udenti devono affrontare nella loro vita. Ed è stato il primo studente sordo nell’università toscana a laurearsi col massimo dei voti. “Quando ho visto le mani agitate a mo’ di applauso è stata un’emozione. Ma la battaglia è solo all’inizio”.
Il 3 ottobre del 2017 per la prima volta il Senato ha approvato il disegno di legge sul riconoscimento della Lingua dei segni italiana. Poi il testo è passato alla Camera, dove ancora giace. E l’Italia è una delle poche nazioni che non riconosce ufficialmente la Lis come lingua. Purtroppo la “sordità è invisibile – racconta Lorenzo – e del mondo dei sordi c’è stata poca diffusione delle informazioni. Il nostro difetto è che veniamo visti come normodotati, ma se andiamo a scavare a fondo, dobbiamo lottare in continuazione per vivere nella quotidianità”. Un esempio? “Quello che sembra semplice per un udente, per noi diventa una fatica triplicata. Prima di Facebook e WhatsApp eravamo costretti a chiedere aiuto ad amici e parenti anche solo per prenotare un tavolo al ristorante”.
Lorenzo è stato costretto ad imparare le singole parole in modo meccanico, associandone ognuna a immagini e foto scattate dai genitori. “È stato un lavoro molto lungo, pesante e ripetitivo: non avendo stimoli uditivi spesso dovevo ripetere il processo”. Ed è andata avanti così per circa 14 anni. “A scuola ho sempre lottato per essere al pari dei miei compagni; spesso non ci riuscivo, parlavano di cose sentite e viste la sera prima alla televisione”.

Michael Schumacher, Natale e compleanno a Maiorca: «Ha preso il sole nella villa di famiglia

Si torna a parlare di Michael Shumacher, nella settimana che riporta alla ribalta la Formula 1 per via delle presentazioni delle monoposto per il Mondiale 2019: nonostante resti il più estremo riserbo sulle condizioni di salute di Schumi, che il Mondiale lo ha vinto per sette volte, le indiscrezioni si sprecano. L’ultima arriva dalla Germania, pubblicata dalla Bild, che riprende quanto scritto dal settimanale Bunte.

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Secondo Bunte, Schumacher avrebbe passato le vacanze di Natale ed il suo compleanno, il cinquantesimo (lo scorso 3 gennaio), a Maiorca nella sua villa di famiglia: Michael e parenti sarebbero arrivati nell’isola delle Baleari con l’elicottero della compagnia svizzera Héli-Alpes, prima di Natale, e l’ex pilota avrebbe preso il sole al riparo da una tenda, trascorrendo il periodo natalizio insieme alla famiglia e al personale addetto alla sua assistenza. Un compleanno, il suo cinquantesimo, che è stato festeggiato da tutto il mondo della Formula 1, dalla Ferrari con una mostra denominata Michael50 al museo di Maranello e dalla stessa famiglia Schumacher che ha lanciato un’apposita app.

Minacce choc a famiglia Schumacher: “Datemi 900mila euro o i vostri figli avranno incidenti…”

Notizie e indiscrezioni, quelle di oggi, che seguono altre come ad esempio quella di metà dicembre rilanciata da un giornale inglese secondo cui Schumacher non sarebbe più costretto a letto, né avrebbe bisogno di macchinari per rimanere in vita. L’altra novità positiva sulle condizioni del tedesco erano arrivate direttamente dalle parole del presidente della Fia, Jean Todt, suo ‘capo’ ai bei tempi della Ferrari vincente che ammise d’aver visto il Gran Premio del Brasile 2018 in Svizzera insieme a lui. Di ufficiale sul suo conto restano le ultime dichiarazioni della sua famiglia rilasciate su Facebook per ringraziare i tifosi in occasione del cinquantesimo compleanno: «Potete stare certi che è nelle migliori mani e che stiamo facendo tutto quanto umanamente possibile per aiutarlo».